Lettori fissi

mercoledì 30 aprile 2014

Phyto 9 ovvero storia di un indomito capello!

Ebbene si...
Se anche voi come me avete letto sul web della famosissima crema da giorno per capelli alle nove piante Phyto 9 e non avete trovato un motivo valido per non acquistarla questa recensione fa per voi! Non sarò ne' la prima ne' l'ultima a farla ma ci tenevo a darvi anch'io la mia opinione su un prodotto di gran moda sul quale è necessario sfatare qualche mito.



My hair story 
(se avete tempo e voglia!)

Partiamo dai miei capelli: forse da qualche parte in questo blog ve ne avevo già parlato ma da circa due anni sono passata al total bio con grandi risultati e soddisfazione. Sono una di quelle "fortunate" su cui la bio-routine ha fatto miracoli trasformando una capigliatura da mocio Vileda con cute grassa e punte secchissime e sfibrate in capelli sani, forti e lucenti (sembra la pubblicità del mio ex-migliore amico Pantene!). Ovviamente nella mia vita non mi sono fatta mancare tinte, piastre, stirature varie ed eventuali che sicuramente hanno contribuito a rovinare un capello che da bambina non era in fondo così male. Il fatto poi che fosse un capello mosso (in adolescenza addirittura riccio) ha aggravato il tutto perché se non stirato era troppo voluminoso e se stirato faceva effetto stoppa... insomma, una catastrofe capillare di dimensioni sproporzionate! A un certo punto i miei capelli erano diventati davvero ingestibili, soprattutto l'estate quando una brava ragazza in teoria dovrebbe lasciarli naturali e farli asciugare all'aria. Invece niente aria, piastra più che mai. Col risultato di avere in testa a fine stagione paglia bruciata. Così, ho appiccato un fuoco sulla testa... no, non è vero! Dopo una ricerca accurata sull'argomento bio e dintorni ho deciso di tagliare le mie chiome immonde, di non tingerle più (non ho ancora capelli bianchi fortunatamente!) e di provare a usare shampoo, balsamo e maschere senza petrolati, parabeni e ingredienti dannosi, meno calore per la piega e più rimedi naturali. Da due anni i miei capelli sono tornati in pre-adolescenza: da ricci sono diventati leggermente mossi e gestibili, sono lucidi, il crespo è sparito e le punte sono finalmente sane.  Il tutto facendo un quarto di quello che facevo prima quando credevo di prendermi cura dei miei capelli, magari anche spendendo molti soldi in shampoo, cremine, styling e prodotti che promettevano miracoli. Adesso spendo molto meno e in modo più consapevole: uso ingredienti che ho in casa per fare le maschere (olii, amido di riso, yogurth, miele) e shampoo bio da supermercato o bio-profumeria. Uso solo il phon per togliere l'umidità eccessiva dalla testa (la cervicale mi aspetta al varco!) e nelle occasioni speciali la piastra. Non sono una talebana dell'INCI visto che nel make up uso ancora qualche prodotto che non riesco a sostituire col bio per i risultati che mi dà e ai quali non intendo rinunciare. Dico solo la mia: non andrei mai in giro coi capelli crespi e l'aria sciatta solo per tenere alta la bandiera dell'eco-bio a tutti i costi! Detesto l'incuria, quindi quando scrivo che ho ottenuto dall'eco-bio risultati sorprendenti vuol dire che se mi incontrate per strada non ho un cespuglio o un'aureola intorno alla testa, bensì dei capelli medio lunghi che possono tranquillamente essere portati al naturale. 


Dico anche con molta serenità che se l'eco-bio non avesse dato benefici ai miei capelli di sicuro sarei tornata ai prodotti non bio senza rimorsi.
Scusate la divagazione sulla mia hair story ma era d'obbligo come premessa per specificarvi che adesso finalmente ho dei capelli sani e belli a prescindere da Phyto.

Phyto 9 
(Finalmente la recensione!)

Quindi, tornando a noi, cosa ne penso della crema Phyto 9? Tralascio la descrizione del prodotto e l'INCI che sono di facile reperimento e passo direttamente alla mia opinione. Innanzitutto sfatiamo qualche mito: 
1) non chiude le doppie punte, se ce l'avete rimangono là, forse le rende meno evidenti ma non esiste prodotto (tranne la forbice) che risolva questo problema! 
2) è inodore se applicata sui capelli umidi o bagnati, applicata sui capelli asciutti invece ha un odore non proprio gradevole... somiglia un po' a quello dell'olio fritto ma si sente solo se infilate i capelli nelle narici (non vi preoccupate dunque!). 
3) secondo me dà il meglio su chi ha già i capelli sani di suo! Non aspettatevi miracoli se avete la capigliatura devastata da piastra, permanenti e tinte chimiche aggressive e sovrapposte negli anni. Li luciderà un po' ma l'effetto sarà transitorio, non curativo. 

Detto questo aggiungo che è un ottimo prodotto se non fosse che costa 13.60 € per soli 50 ml. Si trova in farmacia e para-farmacia quindi ha un'ottima reperibilità. Io ne uso una noce sulle lunghezze ancora umide e poi procedo all'asciugatura all'aria o con phon senza spazzola lavorando le punte con le dita. Il risultato mi piace molto perché dà un effetto "marino" ai capelli pur lasciandoli lucenti e morbidi.


Infine, dopo l'asciugatura, applico un'altra goccia di crema laddove sento il capello ancora un po' arido. Non metto tutti i giorni Phyto 9 perché ritengo che il mio capello non ne abbia bisogno quotidianamente, quindi il tubetto mi dura abbastanza (due mesi) e, visto il suo costo, così si può fare. Ormai l'ho sostituito per lo styling alla goccia di gel d'aloe+olio di cocco che usavo prima e che alla lunga mi ungeva il capello. 
Ve lo consiglio? Si! Soprattutto in vista dell'estate quando i capelli hanno bisogno di idratazione e nutrimento per prevenire la formazione di doppie punte.

Se avete domande o commenti scrivetemi pure qui sotto!

Free hugs and free shopping!



6 commenti: